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lunedì 24 dicembre 2012

Buone Feste

Questa foto mi mancava del trail di ieri e direi azzeccatissima per augurare a tutti: BUONE FESTE!

Trail autogestito in ricordo di Stefano Michelutto

E' da un po' che manco da questo mio passatempo, cioè quello di rendervi complici delle mie attività domenicali. Ma tant'è sono stata da altre faccende affacendata e la sera sistemarmi davanti alla faccia bianca dello schermo mi risultava difficile e le idee non uscivano, preferendo così aspettare tempi migliori. Questa mi sembrava l'occasione adatta: si tratta del trail organizzato da Alberto in ricordo di Stefano, runner scomparso molto giovane in circostanze tragiche. Alberto si è dato molto da fare per fare in modo che un amico non fosse dimenticato: ricerca di un percorso trail vicino al paese di Stefano, pubblicità per avvisare più persone possibili, luogo per mangiare dopo, e tanto di cartellone con le firme da consegnare ai genitori. La risposta è stata notevole e lusinghiera per affrontare una prossima edizione. Hanno risposto in tantissimi, alcuni venendo anche da lontano, altri anche se era da tanto che non si allenavano, altri ancora che ci hanno accompagnato per un piccolo tratto camminando. Nel parcheggio per l'incontro con i genitori, il momento di silenzio è stato molto toccante davanti alla commozione dei parenti anche per chi Stefano non lo conosceva.
Nella prima parte della partenza è stato inserito un breve tratto nel caratteristico paesino di Valmareno per poi affrontare subito la salita sterrata dietro Castelbrando, castello che domina la vallata restaurato da poco e attrezzato con ristorante e bar. La salita è stata da subito impegnativa, passando per la Madoneta, stupendi scorci paesaggistici e sentieri immersi nel bosco che ora si facevano più stretti o scoscesi e sempre coperti di fogliame invernale. La fatica è stata tanta e non conoscendo il percorso sarebbe stato molto facile sbagliare soprattutto quando ci siamo trovati a girovagare in cresta alle colline. Arrivo nel punto panoramico di S.Gaetano e poi giù!... con fermata davanti alla cascata del Pissol, sempre attenti a dove mettere i piedi nei sentieri stretti con ripide discese collinari sulla destra. Tante foto e rientro passando per il suggestivo bosco delle Penne Mozze, arrivo in piazza a Cison di Valmarino e poi al punto di partenza dove ci attendeva un buon ristoro. Un grazie caloroso alla pazienza di Alberto e Kenta per l'organizzazione del bellissimo percorso, e alla voglia di attesa di tutti quelli che corrono più veloci di me, e all'accoglienza dei parenti di Stefano e un grazie ancora alla bella compagnia.

domenica 23 settembre 2012

Maratonina del Bosco del Montello

In questa mattinata di settembre, un pò nuvolosa un pò fresca con i suoi 15°, Povegliano (Tv) aspettava i suoi podisti e i bikers per una classica maratona che si inerpica nel bosco del Montello e che prevede percorsi alternativi (7,5-16-21-32 km). Rispetto agli anni scorsi ho notato una partecipazione molto più esigua e il motivo mi vien da pensare sia da ritrovare tutto nel pacco gara che comprendeva solo una piccola bottiglietta di vino. Infatti fino all'anno scorso, era molto bello il ricordo che facevano con la medaglia sempre dai disegni particolari e molto ricco con tre bottiglie di ottimo vino. Nonostante tutto è sempre una gara eccezionale per percorso e organizzazione! Partenza per 8.30 e dopo 4 km prima deviazione per i 7,5 e primo ristoro e comincio a pentirmi di avere scelto la maglietta a maniche corte: sento già molto caldo! All'altezza dei 7 km seconda deviazione per i 16 e sullo sfondo sempre presente il leggero rilievo del Montello: tra un pò inizieranno le salite che gli anni passati ricordavo più toste. Interessante il secondo ristoro completo di panini con la salsiccia! Poi ancora qualcosina in salita, quasi sempre su asfalto, in mezzo ad alberi di vario tipo, castagni e cipressi con sentieri che si aprono a destra e sinistra. Deviazione verso il 10° km e per me, che ho scelto la maratonina, discesa fino a ritrovare il paese, la strada che ho percorso all'andata, il frutteto di mele e pere, la cantina aperta che aspetta l'uva vendemmiata e dall'odore mostato e i campi di mais con i trattori all'opera. Come un dejà-vu, arrivo all'ultimo attraversamento stradale e definitivo il traguardo in 2 ore e 7.

domenica 2 settembre 2012

S. Cristina di Quinto di Treviso

24° Memorial Paolo Meneghello: corsa classica in quel di S. Cristina a Quinto alla quale hanno aggiunto anche la mezza maratona, cambiando i percorsi dei tragitti più brevi. Viene organizzata per raccogliere soldi da dare in beneficenza e, vista la partecipazione, si evince che si danno non poco da fare! Oggi ho voluto riprovare un  percorso sui 20 in piano perchè è da tanto che non lo affronto più, essendomi dedicata ad allenamenti collinari e camminate in montagna. La mattina sembrava molto fresca dopo le recenti piogge, ma già durante il viaggio in macchina le nubi avevano lasciato posto al sole che , dopo poco, aveva già cominciato a scaldare.Qualche minuto di riscaldamento e già avevo capito che sarebbe stata molto dura!Partenza della gara davanti alla chiesa, svincolando per le stradine strette tra Quinto e Paese, passando per piste ciclabili e zone naturaliste, sterrati in mezzo ai campi e negli attraversamenti pedonali aiutati da volontari e vigili. Percorso molto bello con due ristori organizzati con vino, salsicce, panini, salame e polenta grigliata che sono da provare solo per chi decide di camminare! La nota dolente è il passaggio continuo degli aerei, sopra le nostre teste, che decollano e atterrano causa l'estrema vicinanza con l'aeroporto di Treviso. Come ho detto prima il caldo mi ha creato non pochi problemi e mi ha costretto ad assumere molti liquidi lungo il percorso, ad alternare dei tratti con il cammino e a fare una fatica che non ho provato neanche con la Camignada! Per chiudere i 20 km in 2 ore e 15! Alla fine trovo Alberto arrivato tanto, ma tanto prima di me, e la Donatella e Giovanni che è sempre un piacere reincontrare..... e domani ricomincio a lavorare!                                                               


domenica 12 agosto 2012

Trekking verso Malga Canidi e rientro

  
Troi della fontana: ancora non avevo una chiara visione di ciò che mi stava aspettando!
Ecco le prime salite

Qui ho ancora un vago sorriso: salite sempre più difficili con piccolissimi tratti esposti
Paesaggio mozzafiato: vallata di Valmareno
Stiamo uscendo sulla strada di Praderadego
Sentiero dei mirtilli: salita togli-fiato da Prederadego a malga Canidi
In prossimità della malga, sento i profumi e ... ho fame!
Discesa per il troi del pindol: in alcuni casi ho avuto un pò di paura causa sentiero stretto!
Riecco il bosco: Troi de Adamo, meno discesa tecnica 
Ultima foto: tra poco troviamo strada sterrata e rientro di corsa verso il centro di Valmareno

martedì 7 agosto 2012

La Camignada poi siè refuge- parte seconda

E siamo arrivati alla seconda parte del mio racconto. Il venerdì non era cominciato granchè bene visto che le previsioni per il sabato notte erano pioggia e temporale. Io e Alberto dovevamo assolutamente trovare una alternativa al campeggio! Telefonate a alberghi e B&B della zona Auronzo finchè, ormai sfiduciati, alla trentesima risposta un riscontro positivo a Pieve di Cadore.
Piccolo aiuto per finire la gara!
La mattina di sabato è passata velocemente tra viaggio, sistemazione al B&B, ritiro pettorale e piccolo giro nel paese e poi a letto presto! Alzataccia al mattino con colazione veloce e poi via! ... alla volta di Auronzo visto che le corriere per Misurina erano attive dalle 5.30 alle 7.00. Arrivati davanti al lago a quota 1.800, la temperatura era insolitamente calda senza aria e con lo sfondo le Dolomiti che assumevano lo stesso colore dell'alba. Dopo l'incontro con i tanti amici di Alberto e le foto ben auguranti, ecco la partenza, ritardata di un quarto d'ora che inizia quasi da subito la salita tra un bellissimo sentiero boscoso verso il primo rifugio: il Carducci. Tra i tanti partecipanti (1.200 circa) difficile trovare un varco, anche volendo per correre e nei sentieri stretti mi son dovuta accodare a tutti quelli che si incamminavano come un lunghissimo serpente sotto un monumento naturale come le tre cime di Lavaredo. Tanti quelli che si fermavano per foto o filmati o per un'occhiata a bocca aperta a quello spettacolo color rosa, erto e irraggiungibile, luogo dove osano solo i rapaci. Comincio, in queste quote, a sentire la diversa pressione con giramento di testa e piccoli sensi di vomito ma mi fermo al ristoro, mi sbrano limone e banana e una intera bottiglietta d'acqua e i liquidi sembrano non bastare mai visto il caldo che sotto il sole si fà davvero sentire! Parto per il Locatelli e il Pian di Cengia tra salite, per me difficili e il dolore ai muscoli lo avverto ancora, tra solitari ghiaioni, sentieri sassosi, laghetti dall'intenso blu e le imperiose Dolomiti, sotto il cui sguardo, sembriamo proprio degli esseri piccoli piccoli. Immagini ancora impresse nel mio cervello e le vedo scorrere mentre scrivo e arrivo in discesa tecnica al Comici. E poi si capisce che niente è ancora finito: ci aspetta la terribile salita della forcella Giralba! Mai sono stata così felice di vedere delle bandierine colorate: ero arrivata alla fine e nel punto più alto del percorso. Solo adesso inizia la discesa nel ghiaione che non avevo mai fatto e ancora salti nelle rocce sparse qua e là, con le gambe ovviamente stanche, attenta, non sempre!, a non inciampare, concentrata per non farmi male, camminando sui ruscelli per ritrovare il sentiero, trovando finalmente l'ombra degli alberi. Son alfine sul piano. Attraverso la strada e mi aspettano ancora circa 5 km di pista ciclabile sotto il sole e le gambe girano ancora ma piano piano. Sorrido perchè, non lo pensavavo, ma ce l'ho fatta, in 6 ore, con fatica, stremata, senza fiato, scottata dal sole ma ce l'ho fatta a entrare nello stadio del ghiaccio di Auronzo!

domenica 5 agosto 2012

40^ Camignada

Con il pettorale 199, questa corsa di 30 km l'ho fatta anch'io! Percorso difficile con un caldo a tratti insostenibile ma l'arrivo è sorridente con le mie 6 ore sul groppone! Un grazie ad Alberto che mi ha aspettato in prossimità dell'arrivo per questo bello scatto che sembra quasi ritoccato al Photoshop tanto mi ha fatto magra e senza rughe! E rimando alle prossime serate un esauriente racconto dettagliato delle mie impressioni, poichè stasera sono appena rientrata e sono veramente sfinita. Merito sul serio un pò di riposo!