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domenica 5 febbraio 2012

Una ovvia morsa del gelo


Da fine gennaio i telegiornali non fanno altro che parlare della "morsa del gelo" come se in questo periodo il freddo non si fosse mai fatto sentire! Ora è vero che i primi giorni di febbraio sono stati contraddistinti da venti siberiani e neve in tutta Italia, ma è anche vero che è una delle cose con cui facciamo i conti in inverno da sempre! Stamani qui da noi -6 e la domanda è la seguente:" perchè non andare contro-corrente e regalarmi una breve corsetta?". Detto e fatto: 9 del mattino, temperatura sotto zero, abbigliamento adeguato e ... fuori. Anche la scorsa domenica avevo fatto qualche km di prova, visto che il mio piede va un pò meglio, e oggi me ne sono goduti 8-9 alternandoli a brevi camminate, soprattutto sulle salite o le discese più sconnesse. La sensazione è buona ma non ottimale poichè la guarigione non è totale ma devo dire che le onde d'urto sono miracolose ... ormai non ci speravo più! Comunque aspetto ancora con l'aggiunta di qualche piccolo accorgimento ( tipo i plantari anche nelle scarpe con cui vado a correre) prima di lanciarmi ancora negli allenamenti settimanali. E con questa considerazione chiudo sperando nelle prossime settimane con la fine definitiva del problema e con la conseguente stesura di post più esaustivi... che mi piacciono di più!

domenica 22 gennaio 2012

Una domenica di gennaio

E' da un pò che non scrivo e devo dire che mi manca, ma sto passando dei giorni non bellissimi dove posso usare solo ciclette e concedermi qualche passeggiata in collina. Oggi è stata una di quelle camminate nei posti che mi piacciono tanto, da definire in due parole: rilassante e meditativa. Alle 7 e mezza il freddo era intenso, pungente sulla pelle del viso e giusto da arrossare le mani però l'ho affrontato bene col mio passo svelto tra salite e discese, in sentieri dove sono stata sempre da sola. L'unica pazza in questa domenica! Molto piacevole partecipare alla "quasi" alba con il sole ancora rosso e non caldo che occhieggiava tra gli alberi, i ruscelli a tratti ghiacciati e ... un silenzio totale. E così dopo qualche km, si dimenticano i piccoli pensieri e mi è venuta in mente la storia del professore di filosofia che entra in classe con un vaso di vetro, sabbia, palline da ping-pong e un bicchiere di vino. Inizia la lezione mettendo le palline nel vaso, poi la sabbia e infine il vino. Davanti poi agli astanti spiega che le palline rappresentano le cose importanti della vita (famiglia, passioni, passatempi), la sabbia quelle che ti permettono di vivere ( lavoro, casa): se si dà la preferenza alla sabbia non resterà più spazio per le cose importanti della vita. E il vino? Non bisogna mai dimenticarsi di bere un buon bicchiere con gli amici! Alle volte la quotidianità ci impedisce di goderci questi bei momenti ... vi lascio con questo pensiero sperando che anche voi abbiate passato una bella domenica!

domenica 15 gennaio 2012

Senza titolo

Post "senza titolo" volutamente breve visto che oggi non ho fatto assolutamente niente di nuovo. Le mie terapie a onde d'urto sono finite giovedì e adesso devo solo aspettare un mesetto circa per vedere l'effetto che riescono a raggiungere. Devo dire che nell'ultima seduta, il medico mi ha fatto letteralmente impazzire poichè ha aumentato la potenza al terzo livello e il dolore si è fatto sentire in maniera insopportabile. Spero soltanto che la sofferenza dei tre minuti di ogni seduta mi sia di giovamento e non si traduca ancora in delusione! Sottolineo che il problema si è affievolito e mi basterebbe rimanere come sono, continuando a fare quello che facevo prima.
Stamattina alle otto passate, mi sono concessa un'altra passeggiata in mezzo alla collina con un freddo pungente da sotto zero ed un sole stranamente caldo. Sono un paio di orette che mi divertono e mi confortano e che mi faranno affrontare in maniera più serena la prossima settimana di lavoro.

domenica 8 gennaio 2012

Primi giorni 2012

Eccomi sulla mia ciclette! Sono un pò impresentabile visto che sono stata colta di sorpresa da un Alberto ancora sonnacchioso ma prontissimo a fare i dispetti! Comunque questa è l'attività sportiva che posso attualmente permettermi poichè non ho ancora terminato le terapie ad onde d'urto. Dopo quasi 10 giorni dalla fine della seconda seduta mi sento migliorata: riesco a fare con più facilità le scale, al risveglio avverto meno dolore e portare le scarpe chiuse mi dà meno fastidio. Aspetto logicamente a caricare ma stamattina mi sono concessa una camminata nei posti che mi sono consueti. In un mattino soleggiato, un vento leggero e impertinente trovava tutti gli spiragli delle maglie per entrare. Lungo i sentieri le pozzanghere erano ancora ghiacciate e tra un pò le foglie formeranno un tutt'uno, di colore e consistenza, con la terra ma per adesso formano solo un mosaico di tonalità differenti. Ho guardato il colore limpido del cielo e sentito il respiro della natura tutt'attorno e concludo dicendo che ... non sono ancora pronta a riprendere IL LAVORO! Buona serata a tutti e buon lavoro a chi domani come me ritorna e a chi non ha avuto la fortuna di molti giorni di ferie.

sabato 31 dicembre 2011

Ultimo del 2011




Eccoci arrivati come sempre all'ultimo dell'anno! Dopo due sedute di onde d'urto avute nelle settimane precedenti, avevo già deciso di trascorrere questa mattina in passeggiata in Collalto. Le nuove terapie che sto affrontando sono oltremodo dolorose tanto da farmi sudare sul lettino peggio di una corsa in montagna, ma sembrano (incrociamo le dita!) attenuare il mio problema. Facendo gli scongiuri, torno al mio freddo risveglio di una mattina limpida e sotto zero. Ho avuto proprio piacere al ritrovo dei luoghi da sempre conosciuti in un contesto forse diverso sia per il fatto che non posso ancora correre sia perchè d'inverno non ci sono venuta spesso. Nel punto di maggior visibilità della collina, dove la vista si apre ai paesi circostanti appariva chiara la nebbia gelida che si alzava dal Piave e, sotto l'opaco sole si cominciavano a intravedere i campanili e i tetti di brina luccicante. Decisa per un percorso tutto sterrato, salto il primo cancello rosso sulla sinistra per entrare nel bosco dove spesso ho scorto daini e caprioli, lepri e fagiani. La mancanza totale di verde nelle foglie e nell'erba mette subito in risalto il fitto sottobosco di pungitopo e di foglie ormai marcite e scivolose, rumorose al passo solo se ghiacciate. I rami scarni, puntinati di bianca brina quasi neve, si sciolgono ai raggi mattinieri e le gocce cadono come solo pioggia cade: sommessamente per non dar fastidio. Non so se esiste un'anima, ma il cuore si allarga perchè si capisce che la natura, per pochi attimi, ti rende partecipe di qualcosa di più grande che è stato, c'è e si spera si mantenga. Sono tornata a casa sorridente e vi lascio con questi miei pensieri e il mio augurio di un anno per tutti migliore!

giovedì 8 dicembre 2011

Giro del Prosecco Trail Running

L'immagine l'ho trovata su internet e, secondo me, fà sempre parte dei colli in questione ma più vicini alle Torri del Credazzo e a Farra di Soligo. Comunque dà la giusta impressione della tipicità dei colli ripidi e aguzzi che si trovano a ridosso dei comuni di Pieve di Soligo, Farra e Col S. Martino, così boscosi e ricchi di terrazzamenti a vitigni.
Oggi, 8 dicembre, la gara classica è senz'altro rappresentata, almeno nelle nostre parti dalla Marcia dell'Immacolata a Solighetto. Gara che quest'anno ho snobbato memore della quantità enorme di fango trovata nei campi. Ho lasciato quindi Alberto alla sua corsa in casa per avventurarmi nel percorso del Prosecco Trail Running visto che è un itinerario che non avevo mai affrontato. Tramite pista ciclabile ho attraversato i paesini di Barbisano, Pieve di Soligo e Solighetto, costeggiando il fiume Soligo mi sono immessa nel percorso sterrato che sale quasi da subito. Il sentiero si fà via via sempre più stretto e circonda rasente la collina dando scorci di paesaggio carini in una mattinata fredda come non mai, con strapiombi a destra nel bosco in un calpestabile fangoso e ricco di foglie. Si arriva fuori dalla vegetazione nei vigneti della collina di Collagù e qui ho sbagliato qualcosa nel seguire le indicazioni visto che ho dovuto rientrare per lo stesso sentiero. Da qui comunque si vedono una quantità enorme di stradine che collegano Col S. martino, Torri del Credazzo, e tante altre zone caratteristiche e poco conosciute.
Per quanto riguarda il mio sperone è sicuramente sempre presente e si fa sentire ma è sopportabile. Quando i km si sommano però il mio corpo cambia automaticamente la postura senza che me ne accorga e la conseguenza prima è la presenza di dolori all'anca o al ginocchio. Decido quindi di eliminare quasi totalmente gli allenamenti settimanali per sostituirli con la ciclette e affrontare solo qualche km tranquillo la domenica mattina. Buona serata a tutti e buon week-end.

domenica 4 dicembre 2011

Prime nebbie


Dopo la mia prima maratona, oggi ho deciso per una corsettina rilassante ma la mattinata è risultata umida da subito. All'apertura dei balconi, ancora nelle ore buie, una nebbia insistente ovattava l'ambiente circostante e nelle ore successive non era cambiata di molto. Parto quindi verso le 8.30 accompagnata dalle mie inseparabili GEL NIMBUS, il mio Garmin e un piccolo berrettino per difendermi dall'umidità. Giro classico in zona Collalto, partendo da Barbisano per poi affrontare la salita di via Fornaci di Collalto, via Cucco, falso piano in zona asfaltata per poi rientrare nel paesino di Barbisano. Il tutto per un totale di 10 km. Il silenzio stamani l'ha fatta da padrone: macchine 0, mountain-bike 4, persone a piedi 1. Solo dalle case si intravedeva qualche timida luce accesa mentre in lontananza gli spari dei cacciatori e i latrati dei loro cani rompevano la monotonia. Anche nei vigneti, qualche contadino affrontava il freddo e lo sforbiciare con il rumore secco della caduta dei tralci sembrava uscire da ricordi antichi. La nebbia, per tutto il tempo, ha continuato a circondare i contorni di alberi, case e strade e a inumidire i miei capelli e i miei vestiti con il suo lento gocciolare. Rientro quindi a casa con delle buone sensazioni per il mio piede e ... con le scarpe imbrattate di fango!